Integrazione libri di testo CDD

Documento di riferimento: Anichini, A., Bucciarelli, I., Chipa, S., Morani, R., Parigi, L., Taddeo, G. et al. (a cura di), “Avanguardie educative”. Linee guida per l’implementazione dell’idea “Integrazione CDD/Libri di testo”, versione 1.0 [2015-2016], Indire, Firenze 2016.
Che cos'è? L’idea è una risposta all’esigenza di ribadire il ruolo centrale del docente nella costruzione di percorsi didattici che, discostandosi dalla linea interpretativa del singolo libro di testo, offrano approfondimenti più calibrati sui bisogni degli studenti. Essa tenta di risolvere, allo stesso tempo, la sostanziale confusione tra il concetto di ‘libro di testo’ e quello di risorsa o ‘contenuto didattico digitale’.

Da quanto tempo è adottata dal  liceo Mangino?La scelta di adottare l’idea INTEGRAZIONE CDD/LIBRI DI TESTO nasce dalla partecipazione, a partire dall’anno scolastico 2015/2016, al progetto Vivarium - Wiki at school, in collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane “E. Gianturco” di Potenza. Il progetto, ideato dal prof. Armando Bisogno e dal prof. Luigi Catalani del Centro interdipartimentale di Filosofia tardo-antica, medievale e umanistica (FiTMU) dell’Università di Salerno, ha avviato una riflessione sulla necessità di guidare gli studenti nella selezione delle fonti, nella rielaborazione critica dei contenuti e nella organizzazione significativa degli stessi, al fine di sperimentare la creazione di manuali open access, sempre ampliabili, da costruire per e con i propri studenti, utilizzando la tecnologia wiki. A Pagani, i docenti hanno lavorato sulla piattaforma MediaWiki e hanno avuto la possibilità di creare un wiki locale, insieme ai propri studenti, abilitati dal proprio docente alla modifica dei contenuti.
Dove e quando nasce? A partire dall’anno scolastico 2014-2015, la Nota protocollare MIUR n. 2581 del 9 aprile 2014 ha reso facoltativa l’adozione del libro di testo e, inoltre, quando effettuata, ha introdotto l’obbligo della versione digitale o mista. Nella stessa Nota, si sottolinea la possibilità per le scuole di realizzare direttamente contenuti digitali, come integrazione o in sostituzione al libro di testo (art. 6, c. 1, legge n. 128/2013), da parte di un docente anche in collaborazione con gli studenti delle proprie classi in orario curriculare nel corso dell’anno scolastico.

Docenti che hanno sperimentato l’idea entro l'A.S. 2018/2019: Romano Piera, Frisso Concetta, Loreto Margherita Maria Vittoria, Mangino Anna-Maria, Belsito Angela, Giusto Rosa, Vicidomini Carolina, Scarpati Luisa, Ceglia Regina, De Prisco Grazia, Carrara Elena
Sono in corso i consigli di classe da cui emergeranno le adesioni per l'a.s. in corso

In allegato, un esempio di progettazione sperimentata nella nostra scuolaPer le altre progettazioni, ogni docente in servizio presso il nostro Liceo, può accedere alla cartella condivisa di Google Drive, dedicata alle progettazioni didattiche di AE

Progettazioni AE

In cosa consiste? L’idea è suscettibile di tre differenti interpretazioni:
1. l’ autoproduzione di contenuti digitali;
2. l’adozione di risorse didattiche digitali prodotte dai docenti e dagli studenti;
3. l’adozione di libri di testo autoprodotti dai docenti. Nella nostra scuola abbiamo scelto la seconda interpretazione, con l’obiettivo di costruire assieme agli studenti contenuti digitali a integrazione dei percorsi di formazione proposti dai testi tradizionali, utilizzando strumenti e tecnologie oggi disponibili e confrontandosi con una nuova forma di scrittura.
Il libro di testo in adozione rimane un valido punto di riferimento, ma viene integrato da percorsi personalizzati, multiprospettici, dinamici, progettati dal docente con il contributo attivo da parte degli studenti.

Quali sono i suoi vantaggi? La costruzione di contenuti digitali a integrazione dei percorsi di formazione proposti dai testi tradizionali, utilizzando strumenti e tecnologie oggi disponibili e confrontandosi con una nuova forma di scrittura permette di di migliorare le competenze degli studenti in merito a:.
 Organizzazione concettuale della disciplina e progettazione di un testo;
 Atteggiamento meno statico dei soggetti nei confronti del sapere;
 Atteggiamento costruttivo dei soggetti nei confronti dello studio della singola disciplina;
 Sviluppo della competenza linguistica e di scrittura in ambito specifico
Contestualmente, l’adozione delle idea permette il potenziamento delle competenze trasversali, richieste esplicitamente nelle Indicazioni Nazionali per tutte le discipline, tra cui:
 Capacità logico-argomentative;
 Metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali
 Consapevolezza della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari
 Capacità di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
 Competenza nel compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.

Orizzonti di riferimento del manifesto Avanguardie Educative

 Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digita per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare
 Riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza