Flipped classroom

Documento di riferimento Benassi, A., Bucciarelli, I., Laici, C., Pieri, M. et al. (a cura di), “Avanguardie educative”. Linee guida per l’implementazione dell’idea “Flipped classroom (La classe capovolta)”, versione 1.0 [2015-2016], Indire, Firenze 2016.
Che cos'è? la Flipped Classroom è una metodologia che consente di capovolgere il tempo classe, spostando all'attività pomeridiana dello studente la fase di ascolto e liberando il tempo classe dalla lezione frontale trasmissiva. In questo modo, in classe gli studenti sono coinvolti in attività di cooperative learning, in cui agiscono da attri nello scenario di apprendimento, con la guida del docente, che diventa mediatore didattico.

In cosa consiste? In una flipped lesson il docente decide l’argomento da trattare e alcuni giorni prima dell’incontro in aula dedicato all’argomento può mettere a disposizione degli studenti delle risorse digitali – audio, video o testo – in un repository, che può essere un ambiente di apprendimento online. AL Liceo Mangino, abbiamo adottato le GSuite for Educatione e, pertanto, ogni docente può creare una classe virtuale con Google Classroom e usare lo spazio di archiviazione e i documenti cndi visi di Google Drive. Le risorse digitali in questione possono essere reperite online o create ad hoc dal docente. Anche gli studenti, sempre con la guida del docente, possono contribuire a incrementare il repository con i loro elaborati e gli eventuali materiali che hanno trovato in rete per integrare i materiali che il docente ha fornito loro.

Da quanto tempo è adottata dal  liceo Mangino?
Il Liceo “Mons. B. Mangino”, dall’a.s. 2015/16, attraverso l’adesione alle idee del Movimento delle Avanguardie Educative dell’INDIRE, sta sperimentando la Flipped classroom nelle attività curriculari ed extra-curricolari. La modalità Flipped attraverso l'uso dele Googleclassroom è diventato scenario naturale per le attività progettate dai docenti adottanti questa, ma anche le idee del movimento.In questa maniera il tempo in classe, prima dedicato alla tradizionale solo alla lezione frontale trasmissiva, può essere utilizzato per realizzare una serie di esperienze di apprendimento attivo.
Docenti che hanno sperimentato l’idea entro l'A.S. 2018/2019: Romano Piera, Veneziano Donatella, Iannone Roberta, Iaccarino Roberto, De Venezia Lucia, Vistocco Elvira, Fasanaro Stefania, Frisso Concetta, Russo Antonella. Loreto Margherita Maria Vittoria, Di Benedetto Rocco, Mangino Anna-Maria, Belsito Angela, Capone Maria, Novi Antonietta, Cutolo Rita, Izzo Alfonsina, Giusto Rosa, Rosolia Petronilla, Giordano Mariarosaria, Vicidomini Carolina, Gallo Francesco,D'ambrosi, Carmela
Longobardi Carmen, Scarantino Annunziata Calogera, Ceglia Regina, Prospero Lisa,Pisciotta Maria Grazia, Sirica Maria, Semprini Vanessa, De Prisco Grazia, Luciano Maria Luisa, Citro Serena, Petrosino Filomena, De Sio Filomena, Squillante Anna, Forino Carmine, Vitiello Mariarosaria, Franco Mariarosaria, Mamertino Maria Francesca, Planzo Angela

Sono in corso i consigli di classe da cui emergeranno le adesioni per l'a.s. in corso

In allegato, un esempio di progettazione sperimentata nella nostra scuolaPer le altre progettazioni, ogni docente in servizio presso il nostro Liceo, può accedere alla cartella condivisa di Google Drive, dedicata alle progettazioni didattiche di AE

Progettazioni AE

Dove e quando nasce? Nel 2006, due docenti di chimica statunitensi, J. Bergmann e A. Sams, sviluppano l’idea di capovolgere la didattica tradizionale, ossia usare le videolezioni al posto delle lezioni frontali in aula, da far vedere agli studenti a casa per trasmettere i contenuti, e utilizzare il tempo in aula, prima dedicato alla lezione frontale, per realizzare un lavoro di tipo cooperativo, per promuovere la collaborazione e far discutere attivamente gli studenti sotto la loro guida, facendo in questo modo diventare l’aula uno spazio per la sperimentazione e per l’apprendimento tramite il fare (learning by doing). Tale modalità si è poi diffuso nella pratica didattica grazie alla necessità di introdurre le potenzialità delle rsorse digitali nella pratica didattica.

Orizzonti di riferimento del manifesto Avanguardie Educative
2 Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digita per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare
4 Riorganizzare il tempo del fare scuola